Educazione nell'islam

I Cinque pilastri dell’islam sono alla base dell’educazione del fedele musulmano. Il Corano, pur se non contiene una specifica trattazione pedagogica, è un codice religioso, giuridico, morale e sociale, e quindi, nel suo insieme, è anche un codice generale dell’educazione che riguarda sia gli adulti sia i bambini di una certa età. Le raccomandazioni e i divieti del Corano sono destinati al bambino ormai responsabile o all’adulto responsabile del bambino: pur regolamentando la condotta dei bambini nei minimi dettagli, la legge non si rivolge a loro, ma a genitori, governanti, insegnanti e alla comunità nel suo insieme, alla quale spetta l’educazione e la correzione dei comportamenti dei giovani per renderli conformi alle prescrizioni. L’islam raccomanda una formazione complessiva dell’essere umano: corpo, ragione, spirito, istinti e sentimenti. Si tratta di un’educazione armoniosa come preparazione alla vera vita nell’aldilà: le nozioni di bene e male devono essere inculcate in vista del giudizio divino finale. Il bambino impara subito che esiste una vita dopo la morte e che riceverà un premio o una punizione secondo la condotta tenuta nella dunyia, la vita terrena. L’educazione è dunque contraddistinta da un’impronta religiosa: bisogna infatti trasmettere fin dall’inizio due valori fondamentali, la fede e la conoscenza che si acquisiscono attraverso la rivelazione coranica.
 

 

 

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