IL MONDO ARABO PREISLAMICO: LA TRADIZIONE ORALE La civiltà araba si sviluppa nella penisola arabica, a partire dal VI-VII secolo d.C, grazie all'impulso dato da Maometto, il fondatore dell'islam. Prima della conversione all'islam, l'Arabia, un paese occupato in gran parte dal deserto, è abitata soprattutto da tribù nomadi dedite alla pastorizia: i beduini si spostano continuamente portando con se i propri beni. Tradizioni, costumi, conoscenze passano di generazione in generazione grazie alla trasmissione orale, per mezzo di narrazioni. I poemi preislamici hanno anche un carattere pedagogico: essi insegnano ai ragazzi e alle ragazze i propri compiti e raccomandano valori quali l'ospitalità, la generosità, la carità e l'amore per gli animali. Mu'allaquat è la raccolta di poesie dell'età preislamica risalenti circa al VI secolo.
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Maometto e l'Islam La nascita dell'Islam si deve al profeta Maometto. Il testo sacro dell'Islam è in Corano. Maometto ai ritiene l'ultimo profeta, preceduto da Cristo, ma non figlio di Dio. Egli non sa leggere e scrivere, trasmette quindi il contenuto del Corano oralmente. La religione islamica prevede 5 pilastri: -testimonianza di fede; -cinque preghiere quotidiane; -pagamento dell'imposta coranica; -pellegrinaggio a La Mecca; -digiuno rituale (Ramadan) nel nono mese lunare.

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